La mia filosofia: non solo tappeti, ma sculture da terra
Dietro ogni mia creazione c’è una sfida: prendere un materiale nobile e trasformarlo in qualcosa che non ti aspetti. Molti vedono il tappeto come un semplice oggetto su cui camminare, ma per me è una tela che deve avere volume, carattere e una qualità che senti sotto le dita ancora prima di vederla con gli occhi.
Produco tutto io, da solo, nel mio laboratorio. Ho scelto di lavorare esclusivamente con la lana Merino della Nuova Zelanda, e non è una scelta di comodo. È una materia prima incredibile: è morbidissima, non pizzica, tiene il colore in modo vibrante e, soprattutto, ha una memoria della forma che le fibre sintetiche si sognano. Quando affondi la mano in uno dei miei lavori, senti la densità e la ricchezza di una lana che è considerata la migliore al mondo.